L'assemblea ONU degli studenti

Fonte: La Repubblica
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Giacca d’ordinanza e relazione sul proprio Paese alla mano, gli oltre 3000 delegati arrivati a Milano da diverse città del Nord Italia hanno preso possesso dei seggi. Fino a domattina avranno tempo per discutere e redigere almeno una risoluzione per “gruppo” da sottoporre all’assemblea plenaria del pomeriggio. È l’Italian Model United Nations (Imun), che simula il lavoro dell’assemblea dell’Onu. Le regole sono quelle del Palazzo di Vetro di New York, a partire dell’uso dell’inglese, e i temi quelli al centro dell’agenda Onu. La differenza la fa l’età dei diplomatici, tutti studenti delle superiori. Così sotto i completi scuri spuntano anfibi e scarpe sportive, mentre sulle spalliere dei seggi spiccano i piumini colorati. «Il progetto è un’opportunità per esercitare l’inglese, mettere alla prova e capacità oratorie e confrontarsi con altri ragazzi» spiega Maddalena, studentessa 16enne del liceo Aldo Moro di Reggio Emilia, che all’Ecofin, la commissione dedicata alle questioni economiche e al loro impatto ambientale che ha cominciato a lavorare ieri mattina nella sala del consiglio di Palazzo Marino, rappresenta il Vietnam. Trecento studenti delle scuole superiori lombarde si incontrano a Milano per l’edizione regionale di Italian Model United Nations, la simulazione del lavoro delle Nazioni Unite, che da oggi a venerdì vede i ragazzi lavorare suddivisi in tre commissioni. L’Ecofin si occuperà del “Fast Fashion e il suo costo ambientale”, l’Un-Habitat di “Sviluppo di città sostenibili e intelligenti”, mentre il Sochum avrà a che fare con “L’impatto dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana”. Tutte elaboreranno delle risoluzioni da votare venerdì pomeriggio nell’assemblea congiunta all’auditorium San Fedele.